
CASTELFERRETTI
Nella Piana dei Ronchi esisteva già nel sec.XI, sulla destra dell’Esino, un piccolo castello o fortilizio con un’alta e robusta torre a 4 km. dal mare, per protezione del luogo quasi solitario contro le eventuali aggressioni di predoni e bande armate.
Nel corso del XIII,la torre dei ronchi venne ceduta dal Comune di Ancona ai Conti Ferretti, esperti nelle armi e di nobile famiglia alsaziana, imparentati con i Granduchi d’Austria e venuti in Italia per offrire il loro braccio al Papa Gregorio IX.
Risulta che primi signori della torre fossero i fratelli Pietro ed Oliverotto.
Francesco Ferretti, uno dei personaggi più illustri della famiglia, ottenne da papa Urbano VI, la facoltà di ampliare ed ammodernare il vecchio bastione in modo da poter adeguatamente provvedere alla difesa del territorio e delle popolazioni, secondo le nuove esigenze di carattere militare.Il Ferretti, a ricordo di questa costruzione fece incidere sopra l’arco d’ingresso lo stemma del suo casato aggiungendo al cimiero il leone, che tiene nelle branche il giglio e la spada, e sotto lo stemma pose una lapide, visibile ancor oggi con la seguente iscrizione.
»HOC CASTRUM FACTUM FUIT PER NOBILEM ET MAGNIFICUM
MILITEM DOMINUM FRANCISCUM DE FERRETTIS DE ANCONA-MCCCLXXXVI »
Fino all’ottocento la Famiglia Ferretti amministrò per proprio conto il territorio ritenuto come luogo baronale, e quindi con la facoltà di imporre dazi e gabelle e di giudicare e carcerare per piccoli delitti. Tutta la vita di Castelferretti, fin dal primo Settecento, si svolgeva all’interno delle mura del castello.
E’ dalla metà del XVIII secolo che il centro abitato incominciò ad espandersi fuori della mura castellane, sia con la costruzione del palazzetto di Monte Domini, che delle casette intorno alla piazza dove si teneva la fiera “franca” nella prima settimana di Pentecoste.
A ricordare il passato di Castelferretti oggi restano soltanto le poche strutture del castello, la chiesa di S.Maria, presso il cimitero, con all’interno gli affreschi di scuola Umbro-Marchigiana, e la villa di Monte Domini, con la caratteristica scalinata di accesso e la stupenda “vera da pozzo” nel cortile esterno.
In località Via del Tesoro esistono tracce di insediamenti romani confermate dalla cisterna romana riferibile al I° sec. d.C., le cui misure sono 19,30x7,20x4 di altezza.